I "seguaci di Giordano Bruno"

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vitop



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MessaggioInviato: Mer Mar 05, 2008 5:31 pm    Oggetto: I "seguaci di Giordano Bruno" Rispondi citando
Amici bruniani,
in merito all'interessante intervista fatta a Guido del Giudice che potete trovare, come ha già segnalato Alessia, qui

http://www.diogenemagazine.com/index.php?option=com_content&task=view&id=674&Itemid=31

... tranquilli, tranquilli! Non ho nessuna intenzione di replicare, o fare dottrina inopportuna!.. anche perchè sono Nessuno!... come disse Ulisse in una certa circostanza.
E poi: il libero pensiero dove andrebbe?

Invece, desidero apprezzare tantissimo quanto espresso dall'intervistato, (anche se non per tutto, ahimè!...) ma soprattutto vorrei approfondire alcuni aspetti (a mio opinabile modo di vedere) che portano in qualche modo a riflettere sulla questione dei “seguaci” di Bruno.

La tematica è relativa a quanto sintetizzato con la seconda domanda-risposta nell'intervista.
E' molto importante che sia uscita la differenziazione tra i vari termini e “soggetti” usati attualmente.
Ringrazio ancora Del Giudice, anche per come ha qualificato le tre categorie di “seguaci” (lo so, non sono tutti seguaci...).
L'importanza di questo è in senso generalissimo derivante da alcune domande come “perchè?”, “chi?”, “in che modo?”, “dove?” (ma se volete...provate a fare, sulla questione, tutte quelle previste dal cap. X della “La lampada combinatoria di Lullo”- 3 lib della CM...).
Ha risposto egregiamente l'intervistato.
Per un istante immaginate anche che un brunista può essere/diventare bruniano e questo può essere/diventare giordanista, secondo il contesto dove deve operare (domanda “dove?”). Oppure rimanere della sua specie.
Quello che conta è la vitalizzazione delle idee a cui si fa riferimento.

... c'è una cosa:
Filippo Bruno è diventato Giordano Bruno... perchè? Perchè ha cambiato nome?

Ferma! Non vi scatenate sul fatto che gli ordini sacerdotali e monastici lo facevano e lo fanno, che è stato preso a riferimento Giordano Crispo che ha guidato il nostro per un po' di tempo, ecc. ecc.... dico solo: perchè? Lui ha scelto di proposito Giordano ed ovviamente non ha cancellato Bruno... Nolano.
Lo sapevate che nell'antico Egitto il faraone aveva 5 nomi, ma in pratica solo due erano i più significativi?
Uno era la sintesi delle caratteristiche più intime da sviluppare, l'altro (quello che noi chiameremmo cognome) rappresentava il progetto di se stesso sulla terra, tra la gente.
Più semplicemente anche noi abbiamo un nome ed un cognome: una parte intima ed una “esterna”.
Non potrebbe che Bruno ha scelto Giordano in quanto ha riconosciuto in se quanto doveva fare in senso profondo?... divertitevi ad immaginare il senso del nome.

Torniamo:
Giordano - Bruno
Giordanisti – Bruniani/Brunisti.

Vi viene in mente cosa?
Giordanisti, coloro che realizzano la parte più profonda del suo insegnamento, che parte “dal battersi a qualsiasi costo in nome della tolleranza e della libertà di pensiero....” per arrivare a coloro che esercitano le sue dottrine!! Le mettono in pratica (Golfera è bravissimo!!). Rappresentano virtualmente la famosa Accademia che tanto voleva il nostro!

Bruniani/Brunisti, coloro (e meno male che ci sono!!) che riprendono e studiano il mondo ideale di lui, per diffonderne le opere e le possibili vie di interpretazione. Bellissima l'idea dell'Arte del pensare di D'Antonio! E' ri-velare gli insegnamenti di Bruno adattandola ai nostri tempi! Può darsi che non sia proprio quella, ma è un ottimo rostro per entrare nei nostri tempi!!

In definitiva, ho sentito il bisogno di questo commento dal mio intento: sottolineare l'importanza di attualizzare, mettere in pratica la dottrina di Bruno, aumentare la possibilità dei Giordanisti... lo dico da un po'. E non dico di pensare come nel 600'!

Quindi? Non esistono sette, ma gruppi di persone unite da un comune nobile pensiero, che praticano le sue dottrine o fosse solo tradurre le opere del nostro!! Grazie a tutti coloro che lo fanno con entusiasmo (D'Antonio, Del Giudice, Ciliberto, ecc.... mi perdoneranno i dimenticati) e gli editori coraggiosi che li supportano.

Cambio tema. In breve.
La questione del mago ermetista, alchimista ecc.
Rispondo (ricordando: per me): Bruno si è sempre “arrabbiato” su chi studiava in senso materiale! L'alchimia materiale, il materialismo in generale,... il compasso del Mordente! Lui guardava l'applicazione analogica filosofico-spirituale!!
Ecco perchè la sua aritmetica e geometria sembrano superate... lui non guardava quelle materie in senso di applicazioni materiali.... ma all'anima!!
L'ho detto più volte in questo forum: la geometria e la matematica del pensiero! Materie che in qualche modo sono dinamiche e che ad un certo punto non misurano la materia... la qualificano in termini di effetto. Riuscite a capirmi se guardate i suoi disegni neri e strani?
Come dire: una vasca da bagno, un libro, una scatola, una finestra, un tavolo: cosa hanno in comune? Vi do 20 secondi..............


.... un quadrilatero! Coloro che penseranno in modo differente ma sapranno vedere le cause, si guarderanno negli occhi tra un bicchiere di vino ed un'amatriciana e capiranno di parlare la stessa lingua!!.....
Ricordate Castel del Monte? ... è un'altra storia.

Mi sa che vi ho tediati... pagherò caffè a tutti... e spero sarete pochi!!
So solo che scapperò da Alessia.

Un salutone e grazie ancora a Del Giudice.

PS: riporterei questo commento anche sul sito di Del Giudice, in quanto siamo della stessa famiglia “ideale”. Forse dovrei trovare un settore adatto. Sarebbe bello "incatenare" con un criterio intelligente tutti i siti dedicati al Nolano.


vito
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vitop



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MessaggioInviato: Lun Mar 10, 2008 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando
Per continuità e comunione di intenti, rappresento sotto la risposta al mio commento di Guido del Giudice fatta sul suo sito/forum

http://pub43.bravenet.com/forum/3689989194/show/679980

Caro Vito, la tua suddivisione su base etimologica in "Giordanisti" e "Bruniani- Brunisti" è suggestiva e concettualmente ineccepibile. L'unico problema è che all'interno della seconda categoria ci sono alcuni soggetti che si definiscono "bruniani" nell'accezione da Te riservata ai "Giordanisti". Capirai subito a chi mi riferisco leggendo il mio commento all'inaugurazione del monumento di Berlino: "A proposito di Bruniani e Brunisti...". A questo punto, per non "declassare" il termine "bruniano" assegnandolo anche a chi si dichiara difensore del Nolano soltanto per i suoi interessi, vedrei meglio una distinzione tra "Giordanisti-Bruniani" e semplici "Brunisti". La Tua interessante teoria giustificherebbe addirittura un "Giordanisti vs Filippisti", reso però impossibile dall'analogia con i "melantoniani" . Hai perfettamente ragione, poi, quanto alla necessità di mettere un pò d'ordine nel Forum (e non solo), ma purtroppo il tempo a mia disposizione non è molto. Gestire un sito internet richiede un impegno costante, per cui sono alla ricerca (non facile) di una valida collaborazione. Sapessi quanto materiale interessante da inserire sul sito giace inutilizzato!
Salus. Guido


PS: per meglio comprendere, leggete il commento di Berlino a cura di Del Giudice (suo sito)

http://www.giordanobruno.info/nolano/eventi3.htm#berlin

vito


L'ultima modifica di vitop il Lun Mar 10, 2008 5:00 pm, modificato 1 volta
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vitop



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MessaggioInviato: Lun Mar 10, 2008 4:57 pm    Oggetto: Rispondi citando
Ecco il mio seguito:

Gentile Guido,
condivido sostanzialmente la tua osservazione e soprattutto lo spirito con cui lo hai fatto; la individuazione dei soggetti e le loro intenzioni: di lì le qualificazioni.
Ho letto anche il tuo commento all'inaugurazione del monumento di Berlino dedicato al Nostro. Anche qui sento che hai ragione da vendere, ma apprezzo ancor più il tuo risentimento (tipicamente Bruniano!) per come certi studiosi, mal investono (se non da un punto di vista materiale) la loro capacità investigativa, rispetto alla ricchezza che hanno a disposizione!
Nella differenziazione che facevo non a caso ho scritto in maiuscolo le tre categorie!
Ho pensato semplicemente che non ci fossero, direi, ombre di tenebre (alla maniera del Nostro) rispetto a ciò che si fa in onore di Bruno.
D'altronde se i Brunisti fossero solo i “carrieristi universitari”, potresti fare “arrabbiare” qualcuno come Guido del Giudice... che è citato “brunista”... nel tuo stesso sito!... perdonami la battuta (è solo così). Inoltre, mi sdegna un po' accomunare il cognome del Filosofo ad un aggettivo dispregiativo! Ci si potrebbe giocare in modo ignobile.
I tre aggettivi li vedo legati a campi di applicazione, onesti e leali.

Poi si sa l'ombra di tenebre è pronta ad entrare ovunque, anche tra i possibili Giordanisti, come in tutte le cose del mondo.

Nello specifico, devo ammettere che la linea di confine tra i vari ambiti, a volte può essere molto labile: poco importa e non serve.

Buona la simpatica battuta sui “Filippisti”!

Torno sul tuo commento di Berlino: solo un istante di amarezza per le citazioni giustissime che hai fatto, ma va via alla luce della grinta che profondi, comune a pochi altri veri Bruniani!
Questo è il mondo: e allora?

No, non sono d'accordo con te sullo smettere la lotta per il disinteresse generale o neanche avere dubbi! Umano che succeda quando si è in pochi o addirittura da soli.... in apparenza (dico io!).

Oltre alla lotta per conservare la purezza degli intenti del Filosofo (Bruniani e Brunisti studiosi oggettivi) a mio modesto modo di vedere è la diffusione concreta ed attualizzata delle sue dottrine che potrebbe distinguere gli intenti originali.
Se dovessimo tornare a questo mondo, mi piacerebbe andare a scuola e studiare “Arte del pensare Bruniano, Logica Bruniana, Intelligenza artificiale Bruniana, ecc.”: le idee direi immortali e mai obsolete!

Già oggi, tanta gente, appassionati e curiosi cercano di capire: ma che diceva? Come si fa ad essere libero nel pensiero? Che vuol dire logica? ecc. Da dove cominciare a capire il Nolano?

Poco importa (per me) che i “condor” vedano un fine materiale e provano a farne il verso!... quello che conta è il continuare a vivere delle idee di Lui!

Un bellissimo principio: per allontanare le tenebre non bisogna combatterle, si deve favorire la luce!


Riguardo il forum: onore a te per quanto riesci a fare!
Una prima esemplificazione potrebbe essere raggruppare tutto ciò che c'è in un'area “Discorsi a ruota libera”; quindi, cominciando ex-novo, creare le aree omogenee.
Ho visto anche che in un forum sono numerose le “consultazioni” rispetto agli interventi: la gente vuol conoscere, in sostanza. La partecipazione tende a smarrirsi, per mancanza di competenze/conoscenze.
Allora? Ad esempio, un articolo cadenzato mensile su una questione Bruniana, oltre ai “contributi” già da te previsti, in modo estemporaneo.
Le idee non mancano... forse lo spazio per enunciarle sì.

Un “alleato” saluto.
vito
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