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adminbruno Site Admin
Registrato: 04/09/07 07:56 Messaggi: 16
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Inviato: Ven Set 28, 2007 11:00 am Oggetto: L'influenza di Giordano Bruno |
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Proporrei agli amici bruniani che ne hanno il tempo e la voglia, di indagare l’influenza che Bruno ha esercitato sul pensiero a lui successivo. Con la Controriforma la Chiesa aveva eretto un bastione formidabile contro la libertà di pensiero e sopra di esso aveva acceso i roghi dell’Inquisizione. L’istruzione era tutta nelle sue mani e ben poco poteva essere pubblicato senza l’imprimatur ecclesiastico. L’ignoranza e la superstizione regnavano sovrane nelle menti del popolo indottrinato massicciamente ed esclusivamente dai preti nel corso della S. Messa, un momento nel quale le facoltà critiche sono assenti e l’anima è aperta a qualsiasi indottrinamento. Come possiamo spiegarci il sorgere e l’affermarsi dell’enciclopedismo e dell’Illuminismo stesso senza ricorrere all’influenza di Bruno, l’enciclopedia vivente, il frantumatore di idoli, l’araldo del III millennio? Se capiamo la ferita mortale che Bruno ha inferto alla superstizione – non allo spirito religioso, che ne costituisce l’opposto – e quindi ai privilegi osceni del clero, quando volterrianamente deride l’assurdità di certe credenze, possiamo vedere in controluce quanto il Risvegliatore sia nostro contemporaneo. Questo per l’impegno sociale, diremmo noi oggi.
Ma il ricondurre la magia alla suggestione, non per negare ma per spiegarne l’efficacia, non è forse un punto di vista ultramoderno? Credete che nella civiltà dell’immagine possa esistere qualcuno che nega l’importanza delle immagini? Insisto perciò a dire che Bruno va cercato nel presente e nel futuro, non nel medioevo. Claudio
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vitop
Registrato: 19/09/07 06:05 Messaggi: 142 Residenza: Roma
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Inviato: Ven Set 28, 2007 4:48 pm Oggetto: |
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E' una bellissima osservazione, sulla grande influenza che Bruno ha avuto sul suo tempo, con linguaggio ... del presente e del futuro...
C'è una cosa che mi sento di osservare:
la cultura dell'immagine, tipica dei nostri tempi, è stata particolarmente evidenziata dall'amico filosofo, in modo straordinario per come strutturata... ma non dimentichiamo che deriva dall'antico Egitto... tanto caro allo stesso Bruno!
Gli egizi ci parlano solo con le immagini in modo unico!
Le immagini sono l'unica lingua eterna, del passato, presente e futuro!!
Inutile approfondire.
Invece è necessario sottolineare la "missione" di Bruno come scampanellatore delle coscienze, che usa la luce ed il suo impatto sulla materia per ri-velarci (velarci di nuovo...) il percorso... della coscienza stessa...
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vitop
Registrato: 19/09/07 06:05 Messaggi: 142 Residenza: Roma
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Inviato: Mar Gen 29, 2008 12:37 pm Oggetto: |
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Un piccolo contributo all’interessante tematica proposta da Claudio, anche se, per mia impostazione filosofica, minimizzo o evito analisi “esterne” al pensiero originale di Bruno.
Premetto che personalmente vedo la figura di Giordano Bruno con valenza essenzialmente ermetica e quindi i suoi contributi vanno studiati “anche” sotto quella luce.
Riguardo, invece, il contributo alla scienza come la concepiamo da qualche secolo, un po' come dire “sulla falsa riga degli alchimisti che hanno influenzato la nascita della chimica”, vale quanto sto per segnalare.
Resta, comunque, la necessità di studiare la realtà unica distinta secondo i “campi” continuamente interconnessi.
Contributo alla scienza: c’è una considerazione “oggettiva” che viene a galla:
dopo la morte di Bruno, sembra che nessuno (amici, allievi, ecc.), per secoli, lo abbia preso a riferimento, nel pensiero e nelle opere, persino nominato, quasi a temerne il pensiero….
solo pochi, pochissimi uomini… come un grandissimo filosofo-scienziato: Giovanni Keplero!
Lui, già nei primi anni del 1600 (quindi a pochissimo dal sacrificio del Nostro), scriveva con coraggio facendo esplicito riferimento (es.: in “Harmonices Mundi”) a “Jordanus Brunus Nolanus” con dimostrazioni geometrico-filosofiche connesse al contributo sulle leggi dell’universo… che di lì andrà ad ufficializzare! Sempre correttamente, sembra si sia seccato (pur stimandolo) che Galileo avesse redatto l'opera Nuntius Sidereus senza citare Bruno da cui aveva rilevato alcuni riferimenti per le sue conclusioni (in lettera di Martino Hasdale a Galileo del 15 aprile 1610).
Keplero, grandissima personalità scientifico-filosofica, molto simile a Bruno (persino nella povertà…), ha saputo studiare ed approfondire i principi filosofici (anche Bruniani) mettendoli al servizio della realizzazione materiale!! La sua abilità è stata proprio saper quantificare l’idea! … mettere in pratica l’idea filosofica!
Sì, in sintesi e da quell’episodio (che mi risulta e se ne trovate altri, ben vengano!), vedrei l’influenza (diretta) Bruniana, in una costante unione tra filosofia e scienza, da subito negli studi astronomici e sicuramente in altri ambiti purtroppo non molto noti in quanto mai dichiarati connessi al Nolano stesso (Logica? Geometria? Poesia? Religione? Etica? Fisica? Medicina? Arte della memoria e del ricordare?... Arte del pensare?... e chi più ne ha più ne metta!).
Resterebbe salva la partecipazione del Nostro alla corrente del rinnovamento spirituale-scientifico, a cui ha dato un esempio forte... che purtroppo conosciamo....
Ecco perché, a mio avviso, approfittando delle attuali (e prossime) traduzioni sempre più complete (garantendo il più possibile un certo livello di fedeltà) delle opere del Nolano, possiamo confidare in una maggiore diffusione-memoria delle sue idee e di conseguenza delle sue possibili applicazioni.
Già: oltre che dei commenti, il Nostro avrebbe bisogno di “attualizzazioni” del suo pensiero!!
Non è una critica ma uno stimolo in un'altra direzione!
... fermo restando che c'è sempre il Tempio di Ermete che ci aspetta....
Vito
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